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Cos'è la batteriosi e la sua diffusione globale

kiwifruit psa large

Batteriosi del kiwi (Pseudomonas syringae pv. actinidiae)Origine e conoscenza della PSALe batteriosi oggi conosciute che possono attaccare la coltura dell'actinidia sono diverse e presentano una aggressività variabile in funzione dell'area di coltivazione e del clima predominante. Le principali sono la Pseudomonas syringae pv. syringae, agente della necrosi fiorale, la Pseudomonas viridiflava, agente della maculatura batterica. Ultima per la forte presenza e diffusione a livello mondiale in questi anni, quindi batteriosi diventata la più pericolosa e distruttiva è la Pseudomonas syringae pv. actinidiae, indicata anche come l'agente del cancro batterico dell'actinidia (PSA). Comparso già agli inizi degli anni '80 in Giappone, poi in Corea del Sud, in Italia all'inizio degli anni '90.È favorita, come quasi tutte le batteriosi dal clima a forte umidità e dalle stagioni piovose. Alle elevate temperature, pare sopra i 28-30 °C, si riduce molto la capacità di riproduzione e diffusione, ma il batterio può rimanere allo stato latente per lunghi periodi e riprendere ad infettare quando le condizioni climatiche ritornano favorevoli: umidità, bagnatura delle piante. Gli effetti delle gelate, invernali, ma soprattutto primaverili, possono creare condizioni più favorevoli alle infezioni perché determinano micro ferite su pianta e tralci, sulle quali l'azione di altri batteri criogeni presenti aumenta la degradazione dei tessuti. Le infezioni sono maggiormente presenti sulle varietà a poIpa gialla di recente introduzione, ma sono colpite anche se in misura inferiore anche la varietà a polpa verde. Sintomi: in particolare alla ripresa vegetativa, necrosi sul tronco e sui tralci con emissione di essudato color ossido di ferro, necrosi dei bottoni fiorali, maculature fogliari (macchioline di forma irregolare, diffuse sulla foglia e di colore bruno) , sintomi ai quali seguono avvizzimento e disseccamento dei tralci o disseccamento dei fiori. Nella fase autunnale i sintomi sono più difficilmente visibili, si osservano maculature fogliari e disseccamenti dei tralci prevalentemente dovuti ad infezioni avvenute durante la stagione primaverile. Il periodo più critico per l'espansione e l'insediamento delle infezioni è quello compreso tra la raccolta dei frutti e la caduta delle foglie, fino alla fine della fase della potatura. Le ferite e i tagli di potatura, come l'area di distacco delle foglie, dei frutti (diradamento e raccolta) o dei boccioli fiorali, possono essere vie di penetrazione dei batteri nei tessuti vegetali, all'interno dei quali questi possono sopravvivere fino alla stagione vegetativa successiva.Si diffonde nell'aria soprattutto attraverso l'umidità, quindi è diffuso dall'acqua di bagnatura e penetra sia dalle ferite o dai tagli, come pure dal tubo pollinico. Il polline lo diffonde, mentre è non presente nei frutti.Viste le modalità di diffusione e manifestazione dei batteri, è molto importante una cura agronomica perfetta del frutteto, per limitare le condizioni di insediamento e diffusione.