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01/05/2015

Aggiornamento sulla campagna commerciale 2015

A metà aprile la campagna del kiwi 2014/2015 sta proseguendo su toni che possiamo definire discreti.

La campagna è stata caratterizzata da un’offerta superiore alla precedente campagna di qualche punto percentuale. L’andamento commerciale invece rispetto all’anno precedente è stato molto diverso. La scorsa annata è stata infatti caratterizzata da situazioni favorevoli che ha agevolato le vendite, complici le scarse produzioni della Grecia, a cui si è poi aggiunto il deficit produttivo del Cile.

La campagna 2014/2015 rientra invece nei parametri di una campagna “normale”, non certamente confrontabile con la precedente. Sin da inizio campagna sui principali mercati si è riscontrata una fortissima concorrenza della Grecia che ha riversato l’abbondante produzione sui mercati europei, non va inoltre sottovalutato l’embargo russo che ha inasprito questo aspetto. Teniamo infatti presenti che molta parte della produzione greca tradizionalmente veniva indirizzata verso la Russia, all’incirca il 5% del totale.

Per il kiwi italiano c’è stato, com’è usuale, un collocamento iniziale spinto sui mercati d’oltremare, che ha in parte contribuito favorevolmente alla campagna. Quasi totalmente inaccessibile in questo periodo il mercato tedesco ed i paesi dell’Est-Europa dove i minori costi di trasporto hanno inciso anche più rispetto agli altri mercati europei, facendo preferire il prodotto greco a quello italiano.

La campagna per il nostro prodotto è proseguita sottotono fino metà marzo, la richiesta era presente ma mirata quasi esclusivamente a prodotto alle stesse quotazioni della Grecia. Si è continuato quindi con forniture prestabilite ad inizio campagna verso la clientela abituale per non scendere sotto livelli di prezzo eccessivamente contenuti, soprattutto per la merce in cestino per la disponibilità contenuta. Qualche segnale positivo è iniziato ad inizio marzo ed ha permesso agli operatori italiani di valutare le richieste di nuovi clienti che lentamente hanno iniziato ad interessarsi al prodotto nazionale. Da metà marzo, nonostante la presenza latente della concorrenza Grecia, si è iniziato lentamente a concretizzare qualche fornitura in più.

Ora la domanda è attiva anche ma non particolarmente euforica vista la propensione degli acquirenti alla selezione di solo prodotto economico e, sull’altro fronte, la necessità da parte dei detentori di prodotto di difendere le quotazioni per garantire una giusta remunerazione alla produzione. Auspicabile da inizio aprile gli sperati aumenti delle quotazioni, con l’incognita dei primi arrivi del prodotto della Nuova Zelanda previsti per l’inizio di giugno che, come tutti gli anni, limiterà in parte l’interesse per il kiwi italiano.

Osservando i dati relativi alle giacenze appare ancora una volta fuorviante il confronto con l’anno precedente, particolarmente attivo in termini di vendite.

La percentuale di venduto rispetto agli anni precedenti risulta invece perfettamente in linea; ad inizio aprile risulta venduto il 75% del prodotto, come gli anni precedenti.

Uno sguardo ora sulla situazione produttiva dell’Emisfero Sud. In Cile i quantitativi previsti, dopo le gelate del 2014 causa di una produzione particolarmente deficitaria (-50% sul 2013), salgono ma senza raggiungere una produzione elevata, sempre conseguenze delle gelate 2014. La stima 2015 sembra posizionarsi sulle 170.000 tonnellate (+70% sul 2014 ma -23% sul 2013).

Per quanto riguarda la Nuova Zelanda nel 2014 sono stati commercializzati 85 milioni di trays di kiwi verde e 15 milioni di giallo; per il 2015 si prevedono volumi pari a 30 milioni di giallo e 75 milioni di verde e i primi arrivi di prodotto in Europa sono attesi all’inizio di maggio.